Il Sapone Dagli Albori



Ciao a tutti! Benvenuti nel Blog di Olivia Soaps! Abbiamo deciso di creare questo Blog per condividere con voi tutto quello che sappiamo sul Sapone naturale per il corpo, sulla produzione del Sapone artigianale e sulla cura della pelle, e, naturalmente, per confrontarci con voi su questi soggetti e sui cosmetici naturali in generale. Vorremmo fare una premessa: prima di discutere in merito a qualsiasi cosa, riteniamo che sia sempre opportuno definire i propri termini, come disse qualcuno ben prima di me. Dato che, molte volte, soggetti che appaiono astrusi ed incomprensibili, lo sono solo a causa di termini non ben definiti, vale la pena, secondo noi, di investire un po’ di tempo in una maggiore comprensione delle basi di ciò che si andrà a trattare ed, in questo caso, usare, sulla nostra pelle. Ci si potrebbe chiedere: perché mai dovremmo definire termini inerenti al Sapone? Perché capirne la storia, la chimica, le peculiarità? Ci dovrebbe bastare sapere come usarlo, e quali sono i suoi potenziali aspetti dannosi o benefici… no? Magari no. Secondo noi, approfondire serve. Anche in un mondo frenetico come il nostro, in cui non c’è all’apparenza più tempo per approfondire ‘le cose di poco conto’, serve. Serve per fare una scelta consapevole e ragionata basata sulla comprensione, serve per dissetare inusuali curiosità, formulare opinioni, scoprire nuovi mondi. La vostra decisione di seguirci in questo percorso ci renderebbe molto felici, ma spetta totalmente a voi; sappiate che, come ogni cosa, anche il Sapone è un microcosmo che ha molto da dire per chi lo vuole ascoltare. Ha una lunga storia, un'interessante personalità piena di sfaccettature, ha avuto momenti di gloria e debolezza, successo ed infamia... E chi più ne ha, più ne metta. E allora, se vi va, mettetevi comodi con noi, e partiamo per il viaggio nel mondo del detergente per eccellenza.

Ah, prima di iniziare, vogliate perdonarmi la libertà che mi sono presa, di scrivere Sapone con la S maiuscola ogni volta che parlo di Sapone artigianale. Ho pensato di doverglielo. Quando entriamo in questo universo, scopriamo campi di conoscenza da approfondire in ogni angolo su cui il nostro sguardo si posa… dalla magia della trasformazione chimica che dà vita al Sapone, alle proprietà degli ingredienti, dal regno dei profumi, dei colori, all’aspetto della sostenibilità, dell’industria, dell’autoproduzione e dei regolamenti… Ben lungi da noi erigerci ad autorità nel settore! Ma sicuramente in questi anni, di cose ne abbiamo imparate. Le abbiamo imparate dai libri, dalla nostra osservazione diretta e dall’esperienza pratica, dal consultarci con esperti del campo, dal fare tantissime domande a chi ne sapeva più di noi e dal ricevere pazienti risposte, per poi aver impacchettato un piccolo bagaglio di conoscenza che vorremmo trasmettervi in toto, lasciando spazio al confronto, alle vostre esperienze, alle vostre opinioni, non mancando di citare le fonti da cui attingiamo quando vi attingiamo o di specificare se si tratti di nostra esperienza personale, cercando di contribuire all’evoluzione e diffusione della nostra consapevolezza inerente a questo amico di cui non si può fare a meno… Il Sapone. LA STORIA DEL SAPONE, IL SAPONE E L’ANTICHITA’ Non si può definire il Sapone o capirne l’etimologia, senza dare uno sguardo a tutta la sua storia. O meglio, si può, ma ci piace fare il giro largo ed approfondire, e forse, se state ancora leggendo, avete lo stesso tipo di approccio alle cose. Ed allora ecco ciò che sappiamo, ciò che sospettiamo e ciò che immaginiamo, sulla storia del Sapone… Innanzitutto è interessante prendere in considerazione il fatto che esistano dei processi chimici che, in realtà, abbiano accompagnato l’Uomo da tempo immemore, quali la lievitazione o la caseificazione. Lo stesso vale per la saponificazione. D’altronde la necessità di lavarsi pare collocarsi fra quelle irrinunciabili. Si ritiene addirittura che le prime forme rudimentali di Sapone risalgano a migliaia di anni fa. Infatti, ne esiste un unico esempio documentato, che è quello di una formula Sumerica a base di olio di Cassia (pianta non spinosa erbacea con fiori gialli che crescono in grappoli) e cenere, ma non possiamo escludere forme rudimentali di Sapone anche nel periodo Egizio e quello Fenicio. Durante il periodo Romano (dal 27 a.C. al 476 d.C.) dell’uso del Sapone in quanto tale, non viene fatto accenno. I Romani, infatti, cambiarono completamente il concetto di pulizia personale, sostituendolo con un sistema che ricorda qualcosa di simile all’odierno peeling. Infatti, nei bagni termali pubblici, essi si strofinavano la pelle con minerali quali la pietra pomice, misti a del grasso, miscuglio che veniva poi rimosso con una sorta di spatola. Dobbiamo però al famoso autore latino Plinio il Vecchio, una testimonianza sul Sapone di quel periodo. Infatti nella sua opera ‘Naturalis Historia’, egli descrisse l’usanza dei Galli di usare il ‘Sapone’ (un miscuglio di cenere di Faggio e grasso di capra) come tintura per capelli (l’estratto in lingua originale del suo testo può essere trovato nel libro ‘Il sapone fatto in casa for Dummies’ di P. Tadiello e M. Garzena, a cui devo molti spunti ed informazioni presenti in questo scritto come anche l’inizio della mia passione). Ed ecco che incontriamo le prime tracce della nostra ricercata etimologia nella parola tardo latina ‘Saponem’ che stava ad indicare ‘una miscela di sego (grasso animale) e cenere per tingere i capelli, di origine Celtica o Germanica’. A questo punto ritengo doveroso fare un inciso sulla leggenda del Monte Sappo di cui forse alcuni di voi hanno sentito parlare, leggenda che vuole far risalire le radici e l’etimologia del Sapone all’epoca Romana e proprio alle vicende che avevano luogo su questo monte, ovvero i sacrifici animali che vi venivano compiuti per compiacere gli Dei. Si narra che il grasso degli animali così offerti si mescolasse con la cenere dei bracieri, trasformandosi, con la caduta della pioggia, in una sostanza in grado di pulire i tessuti. Questo appare alquanto improbabile e non basato su ritrovamenti effettivi, sebbene sia una bella storia che fa volare un po' l'immaginazione.


Le notizie sul Sapone divennero completamente nulle dopo la caduta dell’Impero Romano e con il passaggio al Medioevo, tristemente noto per varie ragioni, nondimeno le pessime condizioni igieniche generali che portarono ad una crescita esponenziale di ratti da cui probabilmente dipese la tremenda epidemia di Peste che decimò la popolazione Europea. Il Sapone fece nuovamente capolino alla fine del Medioevo, con lo sviluppo dei commerci e la crescita dei centri urbani, ed è la zona Mediterranea (Liguria, Francia e Spagna) a vantare i primi laboratori di Sapone Artigianale, sebbene la produzione avvenisse ancora con la macerazione di cenere di legna e grassi animali od Olio di Oliva (parleremo in seguito del Sapone fatto con la cenere o liscivia).

Purtroppo però, parlare a questo punto di Sapone come noi lo conosciamo, sarebbe ancora un po’ fantasioso perché, appunto, a causa dell’impurità dell’alcale (cenere), il risultato che potremmo immaginare da questo processo chimico, consisterebbe in una mattonella scura, dura e completamente priva di schiuma.

TO BE CONTINUED…

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